Il paesaggio che verrà – Un esempio di agricivismo (la green belt della torre di Santa Croce)

Realizzato da Istituto Agrario Aicardi – Albenga

Esperto: Prof. Roberto Luciano

Tutor: Prof.ssa Agnese Paganelli

Date di svolgimento: 14/11/2019, 14.30-18.30; 16/11/2019, 9.00-17.00; 18/11/2019, 14.30-17.30; 05/12/2019, 14.30-18.30; 14/12/2019, 9.00-17.00; 16/12/2019, 14.30-17.30

Contenuti

Il modulo formativo è volto a sensibilizzare gli allievi alla scoperta e tutela del patrimonio paesaggistico e artistico. In particolare gli studenti hanno eseguito, attraverso sopralluoghi in sito e rilievi fotografici,analisi paesaggistica e funzionale, al fine di avere un’immagine precisa delle condizioni della torre Santa Croce e dell’area circostante in totale abbandono ed incuria.

Le unità didattiche sono state strutturate al fine di sviluppare competenze indirizzate all’acquisizione della tutela paesaggistica e delle tradizioni locali, al rispetto del territorio anche attraverso l’esplorazione dello stesso.

Si è privilegiato un approccio pratico e laboratoriale, finalizzato alla riqualificazione della Torre di S. Croce, dell’area circostante e dei sentieri di collegamento ai centri abitati limitrofi. In particolare alcune attività sono state sostenute dal Comune di Alassio, da Italia Nostra e dalla Cooperativa olivicoltori di Arnasco, le quali hanno coinvolto turisti e cittadini con attività Laboratoriali di Gruppo, Project Work, Focus Group e cooperative
learning.

Torre Saracena detta di Santa Croce

 La Torre Saracena, detta di S. Croce, attualmente ridotta a rudere, si erge sulla punta che chiude a levante il golfo di Alassio, sopra la chiesetta romanica di Santa Croce, da cui deriva la sua abituale denominazione di Torre di S. Croce.

In realtà era un mulino a vento, ma per la sua posizione alta e scoperta, con ampia visuale, propria dei mulini, veniva tradizionalmente considerato e utilizzato come torre di avvistamento per le incursioni via mare, a quei tempi numerose, dei pirati Saraceni sulle coste liguri, da cui la denominazione “Torre Saracena”.

La Torre Saracena detta di S. Croce, di fatto era inserita nel sistema di avvistamento integrato delle mura rinforzate da bastioni che Alassio a partire dal 1521, allora sotto la giurisdizione della Repubblica di Genova, costruì per difendersi dagli attacchi, sia sul versante a monte che su quello a mare.

 Di tale sistema difensivo esiste ancora qualche traccia delle mura cinquecentesche, all’epoca sormontate da un torrione circolare, ben visibile nelle stampe antiche , appartenente al sistema di allertamento e difesa delle coste dai predoni.

Galleria

Project Work

LA CARTOGRAFIA – Studio critico, a piccoli gruppi, di carte tecniche e tematiche, forme di orientamento e studio della simbologia.

LA RIQUALIFICAZIONE TERRITORIALEIdee condivise per uno studio di fattibilità sul recupero del patrimonio storico- artistico- naturalistico legato alla Torre di S. Croce. Il ripristino dei muretti a secco e relative tecniche costruttive ( in collaborazione con la cooperativa olivicola di Arnasco).

LA VALORIZZAZIONE DEI SENTIERI – Escursioni finalizzate allo studio dell’ambiente, le forme di turismo alternativo legate alla sentieristica.

ATTIVITÀ DI DIGITAL PR – Questionari sulle conoscenze storiche- artistiche- paesaggistiche di Alassio e sulla motivazione alle sostenibilità delle stesse.

ATTIVITÀ DI DIGITAL PR – Per l’ evento #unapietraperlatorredisantacroce ( in collaborazione con Italia Nostra). Costruzione di un plastico della Torre.

Obiettivi

Valorizzazione dei sentieri della rete alassina e vicinanze, tutela del territorio e delle sue componenti biotiche e abiotiche, forme di sostenibilità ambientale e di recupero sostenibile.

Metodologie

Attività laboratoriali di gruppo, project work e problem solving di gruppo finalizzate alla riscoperta e riqualificazione del proprio territorio.

Valutazione

Tradizionale affiancata da osservazione dello sviluppo delle competenze trasversali e disciplinari.

Soft Skills Maturate

Teamworking – La capacità di  saper lavorare in gruppo

Ability to communicate effectively – La capacità di  saper comunicare in modo efficace

Result-driven approach – La capacità di  organizzare il lavoro, stabilire delle priorità, rispettare le consegne e le scadenze

Ability to work independently – La capacità di lavorare in autonomia